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La sicurezza sul lavoro – cosa ha messo in evidenza il COVID-19.

Che impatto ha avuto sulle aziende il “Coronavirus”? al di là delle assenze di personale o altri disagi organizzativi e logistici, su cosa ha impattato? Cosa c’è da fare in termini di sicurezza sul lavoro, per affrontare rischi come quello del COVID-19?

Sembrerà anacronistico, ma quello della sicurezza sul lavoro è forse l’unico ambito che ha beneficiato della diffusione del Coronavirus, già, perché in Italia, troppe volte nei vari ambienti lavorativi, anche in quelli ove la sicurezza personale è ad altissimo rischio, abbiamo visto lavoratori all’opera, senza indossare gli appositi Dispositivi di protezione individuali ( DPI ).

La lotta alla prevenzione ed alla diffusione, giustamente messa in atto per fronteggiare il contagio dal nuovo virus, ha riportato alla luce l’incresciosa situazione di incuria e superficialità con cui viene gestita la sicurezza sul lavoro in alcune, ma comunque troppe, aziende sul territorio Italiano.

Un esempio su tutti è quello di aziende che, per attuare le procedure di prevenzione del COVID-19, avrebbero dovuto esser dotate di mascherine o guanti, perché così era previsto nel piano di sicurezza, ma ne erano sprovviste, la cosa non può che avere un significato: “i loro lavoratori non ne facevano uso e forse ancora peggio non ne avevano mai fatto uso durante le normali attività lavorative che magari, ad esempio, prevedono il contatto con polveri tossiche”. 

Grazie al Coronavirus tutti o quasi tutti hanno ripreso coscienza dei rischi e finalmente si è tornati a parlare di sicurezza sul lavoro in modo preciso ed intelligente; dai lavoratori non arrivano più frasi giustificanti del tipo: “è fastidioso lavorare con i DPI indossati, tanto sto attento cosa vuoi che succeda!” come, i datori di lavoro hanno finalmente smesso di dire; “L’azienda ha fornito tutto quanto necessario alla sicurezza, sia i DPI, sia la formazione ai dipendenti, sono loro che non ne fanno uso!”.

Alla luce di quanto sopra detto che, come al solito tutti sapevano, ma nessuno diceva, è opportuno secondo me, fare un ripasso su cosa significhi principalmente “Sicurezza sul lavoro” e come viene regolata in Italia.

La sicurezza sul lavoro in Italia è regolata dal DLgs. 81/08, anche conosciuto come Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro.

Questo Decreto legislativo stabilisce regole, procedure e misure preventive da adottare per rendere più sicuri i luoghi di lavoro, qualunque essi siano. L’obiettivo che il legislatore si è dato attraverso questa norma, è quello di azzerare o almeno ridurre al minimo l’esposizione dei lavoratori a rischi legati alle attività lavorative svolte, questo al fine ultimo di evitare infortuni,  o in alcuni casi, purtroppo nemmeno tanto rari, la morte, o per certe categorie particolarmente esposte, evitare di contrarre malattie professionali, ma rischi biologici come quello del coronavirus, non rientrano nelle malattie professionali, bensì riguardano tutti i lavoratori ed è proprio per questo che possiamo affermare che:

“La sicurezza sul lavoro riguarda tutte le persone presenti e coinvolte nel lavoro stesso; dal datore di lavoro, ai dipendenti, come ai collaboratori, tutti devono adottare e tenere un comportamento ed un atteggiamento consono alla struttura in cui si trovano, nonché alla mansione loro affidata.”

Da qui, possiamo dire che con “Sicurezza sul lavoro”, il legislatore indica quella condizione necessaria per cui  al lavoratore, venga assicurata una realtà lavorativa nella quale non vi sia un effettivo rischio di incidenti; da cui si evince, che Il luogo di lavoro deve essere dotato di tutti gli strumenti necessari a garantire il miglior grado di protezione, contro l’eventuale verificarsi di tali incidenti, inclusi anche casi di contaminazione da virus.

Giuridicamente invece, con “sicurezza sul lavoro”, indichiamo tutte quelle attività necessarie a garantire, adeguate misure di prevenzione e protezione, che, sia il datore di lavoro, sia i lavoratori stessi devono adottare.

Ogni luogo di lavoro deve essere dotato di accorgimenti e strumenti adeguati all’attività di prevenzione dei possibili rischi, valutati attraverso la redazione del DVR (Documento Valutazione Rischi), nonché ai lavoratori deve essere fornita adeguata informazione e formazione in relazione alle mansioni svolte.

La complessità delle normative della sicurezza sul lavoro è indiscussa, proviamo quindi a riassumerla in pochi passaggi fondamentali.

Ogni datore di lavoro deve:

  • Definire le misure generali di tutela, realizzando una esatta e continuativa valutazione dei rischi
  • Provvedere alla sorveglianza sanitaria
  • Individuare un RSPP (Responsabile del servizio di prevenzione e protezione) con il quale collaborare, e ove presente, coinvolgere in questa attività l’RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza).

ma cosa significa realmente prevenzione e valutazione dei rischi?

Per prevenzione intendiamo l’insieme delle misure necessarie per evitare o diminuire i rischi legati, non più alla professione, ma con la casistica aperta dal coronavirus, legati al lavoro, nel pieno rispetto della salute della popolazione e dell’integrità dell’ambiente esterno.

Per valutazione invece, intendiamo l’analisi valutativa documentata di tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori; questa analisi deve essere finalizzata ad individuare le suddette misure di prevenzione e di protezione.

Detto questo, penso sia altresì necessario soffermarci ad esplicare il significato di “lavoratore”, di “datore di lavoro”, ma anche di altri termini che sarà utile conoscere per comprendere appieno questo l’argomento.

  • Per lavoratore si intende colui che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione. 
  • Per datore di lavoro si intende il soggetto che ha la responsabilità dell’organizzazione e dell’unità produttiva, in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa. 
  • Con il termine dirigente si intende invece colui che attua le direttive del datore di lavoro, organizzando l’attività lavorativa e assicurandosi che venga svolta correttamente. 
  • Il Preposto è l’incaricato alla sorveglianza dei lavoratori, affinché questi lavorino seguendo le norme di sicurezza stabilite.
  • Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione ( RSPP ), è colui che coordina il servizio di prevenzione e protezione dai rischi; questo affiancato dal medico competente, collabora con il datore di lavoro per valutare i rischi possibili nell’ambiente lavorativo.
  • Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS), è invece la persona che ha il compito di rappresentare i lavoratori su aspetti come la salute e la sicurezza sul lavoro.

Adesso che abbiamo le idee un po’ più chiare, possiamo benissimo immaginare quale impatto possa avere avuto il COVID-19 o Coronavirus sulle aziende, in ambito di sicurezza sul lavoro.

Tutti, indistintamente dalla classificazione di rischio alto o basso della loro attività, hanno dovuto provvedere alla fornitura ai lavoratori, sia dei sistemi di protezione individuali, sia delle giuste informazioni e formazioni, nonché hanno dovuto procedere all’adozione di un Protocollo di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus, che preveda le giuste procedure e regole di condotta; il tutto naturalmente, da fare “entro ieri”.

Il Covid-19 è arrivato inatteso ed allora vi chiedo: “Quali sono tutti i possibili scenari di rischio ancora da valutare o scoprire? Quali capacità hanno le vostre aziende di gestire i rischi che possono arrivare dall’esterno ( virus, sisma, alluvioni, dissesti idrogeologici, ecc…)?” Lascio a voi l’incombenza di formulare, mi auguro con onestà intellettiva, una risposta  a queste domande.

Da parte nostra possiamo solo affermare, che proprio la capacità di affrontare emergenze come queste, in modo proattivo, mette in evidenza quanto sia necessario e fondamentale, in ambiti delicati come quello della sicurezza sul lavoro, affidarsi a professionisti competenti, professionali e con una elevata resilienza, su tutto quanto sancito dalle normative vigenti e future.

La Tutor Consulting, offre il pool di professionisti, Ingegnerei, Periti, Tutor e Coach migliore di sempre, personale in continuo aggiornamento professionale, sempre attento all’evolversi della normativa e delle disposizioni generali in materia di sicurezza sul lavoro.

 

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